Questa volta i KNIGHTS possono recriminare solo contro se stessi. Il derby è una partita a sè, dove tutto può succedere, e infatti tutto è successo: i primi due quarti pirotecnici con un vantaggio costante e a tratti cospicuo (fino a 20 punti), grazie ad una difesa attenta, alla serata favorevole dall’arco e un efficace attacco contro una zona schierata fin dal primo minuto, il terzo quarto dove sia pure con qualche difficoltà sono riusciti a contenere l’atteso ritorno degli avversari. L’ultimo quarto da iscrivere nell’album degli orrori, palle perse, qualche discutibile fischio arbitrale (certamente non determinante per il risultato ma che ha fatto aumentare il nervosismo), fretta di concludere con soluzioni palesemente inconsistenti e nonostante tutto con + 4 a meno di 2 minuti dalla fine hanno perso del tutto la testa, e come all’andata la maggiore esperienza e freddezza degli avversari ha avuto la meglio in un finale convulso che ha visto anche una espulsione per parte. La sconfitta brucia, ma ci auguriamo che i nostri giovani facciano tesoro anche di queste esperienze per il loro percorso di crescita.
Così Coach Calandra:
“Sicuramente nell’altra squadra c’erano giocatori di esperienza, che molto probabilmente potevano essere i genitori per alcuni nostri giocatori. Nonostante tutto abbiamo giocato un ottima pallacanestro, finché la partita non si è sporcata e i ragazzi si sono fatti intimorire un pò come all’andata. Per quanto riguarda il gioco espresso fino al terzo quarto sono molto contento, sono un po’ dispiaciuto per l’ultimo quarto, dove ci siamo fatti intimorire e smesso di giocare come sappiamo. Dispiace perché era un derby, e perderlo brucia. Però per noi è tutta esperienza da capitalizzare, ed essendo una squadra giovane abbiamo molto margine di crescita. Quindi testa alta e continuare a lavorare.”
FORZA KNIGHTS!